È l'ambito in cui riceviamo le richieste più cariche di angoscia e quello in cui rifiutiamo più incarichi. Le due cose sono collegate.
Un genitore preoccupato per un figlio ha una spinta ad agire che raramente si accompagna alla lucidità. Il nostro primo compito, prima ancora di accettare un incarico, è capire con te se il problema che descrivi si affronta con un'indagine o in un altro modo.
Le situazioni in cui possiamo essere utili
Rispetto delle condizioni di affidamento. Quando ci sono elementi per ritenere che l'altro genitore non osservi quanto stabilito: affida sistematicamente il minore a terzi durante i propri tempi di permanenza, lo porta in ambienti inadeguati, lo espone a persone che il provvedimento escludeva, o non rispetta le prescrizioni sanitarie e scolastiche.
Frequentazioni che destano preoccupazione fondata. Un adolescente che ha cambiato improvvisamente abitudini, orari e compagnie, con segnali concreti di contatto con ambienti legati alle sostanze o a comportamenti a rischio.
Contesti di rischio verificabili dall'esterno. Luoghi che il minore frequenta, persone adulte che gravitano intorno a lui in modo anomalo.
Verifica di quanto un figlio racconta — o non racconta. A volte un ragazzo dice troppo poco e un genitore ha bisogno di capire, non di accusare.
Quando la strada giusta non è l'indagine
Lo diciamo con chiarezza perché è la parte più importante di questa pagina.
Se hai il sospetto concreto che un minore stia subendo violenza, maltrattamenti o abusi, non chiamare un investigatore: rivolgiti alle forze dell'ordine o alla Procura presso il Tribunale per i minorenni. Un'indagine privata richiede giorni, la tutela di un minore in pericolo richiede ore, e gli strumenti di cui dispone l'autorità giudiziaria non sono paragonabili ai nostri. Se una situazione del genere emerge nel corso di un nostro incarico, ti indirizziamo immediatamente e senza discussione.
Se il minore è stato portato all'estero senza il tuo consenso, la strada è quella dell'Autorità centrale presso il Ministero della Giustizia e delle procedure previste dalle convenzioni internazionali, con l'assistenza di un legale. Possiamo affiancare, non sostituire.
E se quello che stai cercando è materiale da usare contro l'altro genitore in una causa che dura da anni, ti risponderemo di no. Non per moralismo: perché i figli usati come strumento in un conflitto tra adulti è esattamente il danno da cui questa pagina dovrebbe proteggerli, e perché un giudice riconosce quel tipo di operazione al primo sguardo, con esiti che si ritorcono su chi l'ha promossa.
Come lavoriamo
L'attività è di osservazione esterna, in luoghi pubblici, e si concentra sul contesto e sugli adulti coinvolti — non sul minore.
Non contattiamo i ragazzi, non li interroghiamo, non li avviciniamo e non ne documentiamo la vita privata più di quanto sia strettamente necessario a chiarire il punto che ti preoccupa. Non accediamo ai loro dispositivi né ai loro profili social: se il timore riguarda quello che accade online, la strada è il dialogo, e in presenza di indizi di reato la denuncia.
L'incarico può essere conferito da chi esercita la responsabilità genitoriale. Il materiale prodotto è destinato al tuo legale e, se necessario, al giudice.
Domande frequenti
Posso far seguire il mio ex per vedere se rispetta gli accordi?
L'attività riguarda le condizioni in cui si trova tuo figlio durante i tempi di permanenza con l'altro genitore, non la vita privata dell'altro genitore in quanto tale. È una distinzione che teniamo ferma anche perché è quella che rende il risultato utilizzabile.
Serve il consenso dell'altro genitore?
No, se l'incarico è conferito da chi esercita la responsabilità genitoriale e riguarda la tutela del minore.
Mio figlio lo verrà a sapere?
L'attività è condotta in modo che il minore non se ne accorga e non ne sia coinvolto.
Quanto costa?
Come per le altre indagini, si calcola sulle giornate. Come si forma un preventivo