Quando l'accertamento deve svolgersi fuori dall'Italia cambiano tre cose: chi opera materialmente, quali regole si applicano, e quanto tempo serve. Vale la pena spiegarle prima, perché sono la fonte principale di malintesi.
Come funziona
Nessuna agenzia italiana opera direttamente all'estero: l'attività investigativa è regolata dalle leggi del paese in cui si svolge e richiede autorizzazioni locali. Il lavoro passa quindi attraverso corrispondenti autorizzati nel paese di destinazione, con cui esiste un rapporto consolidato.
Il nostro ruolo è di coordinamento: definiamo con te l'obiettivo, traduciamo la richiesta in termini utilizzabili nel contesto locale, seguiamo l'avanzamento e ti restituiamo un documento unico in italiano, con l'indicazione delle fonti.
I paesi in cui operiamo
Non dichiariamo una copertura mondiale, che sarebbe poco credibile e ancora meno utile. Lavoriamo dove abbiamo rapporti consolidati e sappiamo cosa aspettarci:
- Francia — Costa Azzurra e isole francesi
- Spagna — Barcellona, isole Canarie e Baleari
- Svizzera — Losanna e Canton Ticino
- Portogallo
- Tunisia
Sono le destinazioni che ricorrono con più frequenza nelle nostre indagini: seconde case e soggiorni prolungati nelle indagini coniugali, beni e società negli accertamenti patrimoniali, trasferimenti di residenza nel rintraccio di persone.
Per paesi diversi da questi valutiamo caso per caso e ti diciamo con franchezza se possiamo attivare un corrispondente affidabile o se preferiamo non prendere l'incarico.
Cosa cambia rispetto all'Italia
Le regole. Ciò che qui è lecito altrove può non esserlo, e viceversa. In alcuni ordinamenti l'accesso ai registri societari e immobiliari è più ampio del nostro; in altri la normativa sulla protezione dei dati è più restrittiva e limita fortemente l'attività di osservazione.
I tempi. Vanno moltiplicati. Tra attivazione del corrispondente, differenze di fuso, tempi di risposta degli uffici locali e traduzione dei documenti, un accertamento che in Italia si chiude in una settimana all'estero ne richiede tipicamente tre o quattro.
I costi. Incidono le tariffe locali, che variano molto da paese a paese, ed eventuali costi di traduzione e legalizzazione dei documenti. Il preventivo viene formulato dopo la verifica di fattibilità con il corrispondente, non prima.
L'utilizzabilità. Un documento raccolto all'estero può richiedere passaggi formali per essere prodotto in un giudizio italiano. È un aspetto da valutare con il tuo legale fin dall'inizio, perché condiziona il modo in cui l'accertamento va impostato.
Le richieste più frequenti
Rintraccio di persone trasferitesi all'estero, per motivi familiari o per notifiche e procedure esecutive. Verifiche societarie e patrimoniali su controparti straniere, prima di un contratto o nel corso di un contenzioso. Accertamenti su beni intestati all'estero nell'ambito di cause di famiglia. Verifiche di identità e attendibilità in relazioni nate online, spesso collegate alle indagini prematrimoniali.
Cosa è realisticamente fattibile
È la domanda che conviene farsi prima di tutte le altre, perché la risposta cambia radicalmente da paese a paese.
Le verifiche documentali sono quasi sempre possibili. Registri societari, visure immobiliari, procedure concorsuali, cariche ricoperte: nell'Unione Europea l'accesso è generalmente buono e in alcuni ordinamenti — Regno Unito e paesi scandinavi in particolare — la trasparenza dei registri è superiore alla nostra. Sono gli accertamenti con il miglior rapporto tra costo, tempi e affidabilità del risultato.
Il rintraccio di persone dipende dal paese. Dove esistono registri anagrafici centralizzati e accessibili l'esito è spesso rapido. Dove non esistono, o dove la normativa sui dati personali ne limita fortemente la consultazione, si procede per via indiretta e i tempi si allungano senza garanzie.
L'osservazione diretta è la parte più delicata. In diversi ordinamenti l'attività di sorveglianza da parte di privati è soggetta a vincoli più stringenti di quelli italiani, e in alcuni casi semplicemente non è praticabile in forma utilizzabile. Quando è così lo diciamo subito, invece di far partire un'attività che produrrebbe materiale inservibile.
Gli accertamenti bancari non sono possibili. Vale all'estero come in Italia: nessun investigatore ha accesso ai saldi dei conti correnti. Chi lo promette su giurisdizioni considerate opache sta proponendo qualcosa che, oltre a essere illecito, nella quasi totalità dei casi non è nemmeno in grado di fare.
Per questo il primo passo su ogni incarico estero è una verifica di fattibilità con il corrispondente locale, prima di qualsiasi preventivo e di qualsiasi anticipo.
Sottrazione internazionale di minori
È il caso più delicato e quello in cui è più importante indirizzare bene. Quando un minore viene portato o trattenuto all'estero senza il consenso dell'altro genitore, la strada è quella prevista dalle convenzioni internazionali, attraverso l'Autorità centrale presso il Ministero della Giustizia, con l'assistenza di un legale specializzato.
È una procedura in cui i tempi contano moltissimo e in cui un'iniziativa privata scoordinata può pregiudicare l'esito. Il contributo investigativo — localizzare il minore, documentare le condizioni in cui si trova — ha senso solo dentro quel percorso e in accordo con chi lo sta seguendo. Tutela dei minori
Domande frequenti
Posso avere un preventivo subito?
Non sul primo contatto. Serve prima verificare con il corrispondente locale che l'accertamento sia possibile in quel paese: preferiamo dirti "non si può fare" prima di prendere un anticipo.
In che lingua ricevo il report?
In italiano, con allegati i documenti originali.
Operate anche fuori dall'Europa?
Sì. Fuori dall'Europa la nostra copertura consolidata riguarda la Tunisia. Per altre destinazioni valutiamo caso per caso: verifichiamo se possiamo attivare un corrispondente affidabile e, se non possiamo, te lo diciamo invece di accettare l'incarico.