Quando il sospetto di un tradimento diventa il pensiero fisso di ogni giornata, il problema non è più solo sentimentale. Diventa una questione di decisioni: restare o andarsene, parlarne o aspettare, e — se si arriva alla separazione — riuscire a dimostrare quello che si è capito da mesi.
È il servizio più richiesto a un'agenzia investigativa, e non per curiosità morbosa. Nella grande maggioranza dei casi chi ci contatta ha già capito. Quello che manca non è la certezza personale, è la documentazione che permette di agire.
Quando ha senso rivolgersi a un investigatore
Non sempre serve. Se il rapporto è finito e non ci sono figli, patrimonio in comune o volontà di chiedere l'addebito, un'indagine può essere una spesa evitabile: il diritto italiano consente di separarsi senza dover dimostrare colpe di nessuno.
L'indagine diventa utile quando c'è una conseguenza concreta in gioco:
- Separazione con addebito. Se il comportamento del coniuge ha violato i doveri del matrimonio e ha causato la fine della convivenza, il giudice può addebitargli la separazione. Chi subisce l'addebito perde il diritto al mantenimento e i diritti successori. Ma va provato, e le dichiarazioni non bastano.
- Assegnazione della casa e affidamento. Quando la condotta del coniuge incide sulla gestione dei figli o sulla stabilità domestica.
- Sottrazione di risorse familiari. Quando i soldi della famiglia finanziano la relazione parallela — un tema che si intreccia spesso con l'accertamento patrimoniale.
- Chiudere una questione con sé stessi. Anche senza cause in vista. Vivere nel dubbio logora più della verità, e c'è chi ha semplicemente bisogno di sapere.
Nel primo colloquio diciamo anche quando, secondo noi, l'indagine non serve. Preferiamo perdere un incarico che accettarne uno inutile.
Come lavoriamo
L'attività si basa sull'osservazione diretta nei luoghi e negli orari in cui il soggetto si muove liberamente: strada, locali pubblici, parcheggi, ingressi. Gli operatori si alternano per non diventare riconoscibili e la documentazione è fotografica e video, con data, ora e luogo.
Quello che consegniamo è una relazione investigativa: la ricostruzione cronologica degli spostamenti e degli incontri, con il materiale visivo a supporto. È un documento pensato per essere letto da un avvocato e depositato in causa.
Cosa non facciamo, e perché conviene anche a te
Su questo siamo espliciti, perché il confine tra un'indagine solida e una che si ritorce contro il cliente è netto.
Non intercettiamo telefonate, non accediamo a messaggi, email o account altrui, non installiamo localizzatori su veicoli che non appartengono al committente, non entriamo in proprietà private, non riprendiamo l'interno di abitazioni. Non sono scelte di prudenza: sono reati, e chi li commette espone anche il cliente che li ha richiesti.
C'è poi una ragione pratica. Materiale raccolto illegalmente non solo è inutilizzabile, ma in giudizio diventa un'arma della controparte: sposta l'attenzione dal comportamento del coniuge alla condotta di chi ha indagato. Un'indagine fatta bene è un'indagine che regge in aula.
Riservatezza
Il primo contatto può avvenire con il numero che preferisci e non lasciamo tracce che possano essere trovate da altri. Non inviamo comunicazioni a indirizzi condivisi né effettuiamo richiami se non concordati. Il fascicolo è accessibile solo a chi lavora sul caso e trattiamo i dati come titolari autonomi, nel rispetto della normativa privacy. Al termine, il materiale viene consegnato e conservato per il tempo strettamente necessario.
Domande frequenti
Quanto dura un'indagine per infedeltà?
Dipende dalla regolarità delle abitudini del soggetto. Molti casi si chiudono in pochi giorni di osservazione mirata; altri richiedono settimane perché le occasioni sono rare o imprevedibili. Nella maggior parte dei casi servono dalle tre alle cinque giornate operative, distribuite su due o tre settimane per coprire i giorni della settimana più significativi. Dopo il primo colloquio indichiamo una stima realistica.
Le prove sono valide in tribunale?
La relazione investigativa entra nel processo civile come documento. Non è una prova legale che vincola il giudice: è un elemento che il giudice valuta liberamente insieme al resto del materiale (art. 116 c.p.c.). Nella pratica, una documentazione fotografica datata e coerente ha un peso rilevante. Diffida di chi ti promette un esito garantito. Come lavoriamo
Il mio partner può accorgersene?
Il rischio non è mai zero, ma è il motivo per cui esiste il nostro mestiere. Alterniamo operatori e mezzi e sospendiamo l'osservazione quando le condizioni la rendono rischiosa, piuttosto che forzare.
Posso far seguire una persona qualsiasi?
No. Serve un interesse legittimo e tutelabile: rapporto di coniugio o convivenza, responsabilità genitoriale, rapporto di lavoro. Non accettiamo incarichi motivati da gelosia verso ex partner, da ossessione o da conflitti personali senza rilevanza giuridica.
Quanto costa?
Si calcola sulle giornate di attività e sul numero di operatori impiegati. Fasce di prezzo e cosa le determina