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Indagini patrimoniali

Avere ragione non basta. Chi ottiene una sentenza favorevole scopre spesso che il problema comincia dopo: se il debitore risulta senza beni, il titolo resta un pezzo di carta. Lo stesso vale per l'assegno di mantenimento fissato su redditi dichiarati che non corrispondono al tenore di vita reale.

L'accertamento patrimoniale serve a rispondere a una domanda pratica: c'è qualcosa da aggredire, e dove si trova.

Quando serve

Prima di agire in giudizio. Sapere in anticipo se un'azione ha prospettive concrete evita di spendere in una causa che non porterà a nulla. È la valutazione che consigliamo di fare per prima.

Prima di un pignoramento. Individuare i beni giusti evita procedure esecutive a vuoto, che costano e allungano i tempi.

Nelle cause di separazione e divorzio. Quando il tenore di vita non corrisponde ai redditi dichiarati, o quando ci sono state intestazioni a terzi in prossimità della crisi coniugale. Il tema si intreccia spesso con le indagini per infedeltà, perché le risorse sottratte alla famiglia lasciano tracce.

Prima di concedere fido o firmare contratti rilevanti. Verificare la consistenza reale di una controparte prima di esporsi.

Cosa si può accertare

L'attività ricostruisce il quadro patrimoniale attraverso fonti documentali accessibili e riscontri sul campo: beni immobili e relative formalità pregiudizievoli, veicoli e beni mobili registrati, partecipazioni societarie e cariche ricoperte, attività d'impresa anche indirette, rapporti di lavoro e fonti di reddito, procedure concorsuali e protesti.

Un capitolo a parte riguarda le intestazioni fittizie: beni formalmente di familiari o società schermo ma nella disponibilità effettiva del soggetto. Sono le situazioni più frequenti e quelle in cui l'indagine dà il valore maggiore, perché emergono solo incrociando dati documentali con osservazione diretta dell'uso reale dei beni.

Cosa non è possibile

Va detto chiaramente, perché in rete circolano promesse fuorvianti.

I saldi dei conti correnti non sono accessibili a un investigatore privato. L'Anagrafe dei rapporti finanziari è consultabile solo dall'Agenzia delle Entrate e dagli organi di controllo. Chi ti offre "l'estratto conto del debitore" o "l'elenco dei conti" ti sta proponendo un accesso abusivo a banche dati: è un reato che coinvolge anche il committente.

Quello che si può fare è individuare l'istituto presso cui il soggetto opera, sulla base di elementi documentali e comportamentali. Il saldo lo accerta l'ufficiale giudiziario in sede di pignoramento, ma sapere dove cercare cambia l'esito della procedura.

Il report

Ogni informazione è accompagnata dalla fonte e dalla data. Il documento è organizzato per essere utilizzato direttamente dal legale: quadro sintetico iniziale, dettaglio per categoria di bene, documentazione allegata, valutazione di aggredibilità.

340 197 1700 — valutazione preliminare gratuita. Parte 2 — Pagine successive Da pubblicare dopo le prime, una alla volta.

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